Un Posto per dire no alla violenza sulle donne

Il 13 novembre 2015, presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Trento, il Soroptimist ha invitato la cittadinanza ad una riflessione sulla violenza di genere, “Un Posto per dire no alla violenza sulle donne”: Marilena Guerra, direttrice di TrentinoTv, ha salutato, tra gli altri, la Vicepresidente Nazionale del Soroptimist Carla Zanfrà, il Presidente del Consiglio Provinciale Bruno Dorigatti, l’Assessora Provinciale Sara Ferrari e numerose consigliere e assessore comunali e provinciali presenti in sala.

A conclusione di questo incontro, che ha permesso di fare maggiore chiarezza sulla situazione nel nostro territorio grazie agli interventi delle relatrici: la Prof.ssa Barbara Poggio -Università degli Studi di Trento e la Dott.ssa Laura Castegnaro – Direttrice Ufficio Innovazione e Valutazione della Provincia Autonoma di Trento, in un’aula strapiena con molta gente in piedi, invitato dalla Guerra ha preso la parola il papà di Carmela, la giovane donna uccisa a colpi di coltello e roncola dal marito, sotto gli occhi terrorizzati dei figli: quella stessa mattina era stata emessa la sentenza che condannava l’assassino a trenta anni di detenzione e alla perdita della potestà genitoriale.

Il papà, a chi gli chiedeva se fosse soddisfatto della condanna, ha risposto che la giustizia aveva fatto il suo corso, ma che nessuno riporterà sua figlia in vita.

Le tavole “violate” e #postoccupato per sensibilizzare gli studenti alla violenza contro le donne

L’ITT Buonarroti di Trento ha 1300 alunni di cui solo 129 ragazze.
Già dall’anno scorso è uno dei luoghi che nella città di Trento ospita in modo permanente il Posto Occupato.

Accompagnati dagli insegnanti e guidati dalla psicologa dr.ssa Francesca Tobia, per circa un mese 8 classi hanno “lavorato” sulle tavole della mostra “Violate”, di Lelio Bonaccorso, artista e docente alla Scuola del fumetto di Palermo, che ha donato le sue tavole all’iniziativa per affiancare #‎postoccupato nell’impegno di sensibilizzazione contro la violenza.

Il lavoro è culminato in un incontro in aula magna tenutosi il 9 novembre 2015, in cui l’Assessora all’Università e Ricerca – Sara Ferrari, l’ideatrice del Posto Occupato -Maria Andaloro e un nutrito gruppo di soroptimiste trentine sono state accolte dal Dirigente, hanno visitato la Mostra e hanno incontrato le ragazze e i ragazzi che hanno espresso il loro sentire sulla violenza grazie alle riflessioni nate da quei fumetti a loro disposizione.

Così Maria Andaloro racconta quella giornata sui suoi canali social:

“Ho visto il futuro in quella aula magna, ma soprattutto il presente.
Ho sentito quello che quei ragazzi pensano..Ho cercato di capire quello che cercano di capire e mi hanno aiutata a capire.
E ho sentito quello che interpretano da ciò che vedono e ricevono da noi adulti, i primi responsabili del loro futuro.
Sono profondi, curiosi, sono energia pura.
Hanno voglia e forse bisogno di dire la loro su questi temi.
In quella scuola d’eccellenza, scuola modello studiano, sperimentano e progettano.
Sono ragazzi, saranno adulti.
E se una scuola si preoccupa di renderli partecipi, non passivi ma protagonisti, non solo per quello che il programma impone ma con una attenzione verso la loro formazione di uomini e donne non solo in quanto alunni, coinvolgendoli su temi così delicati che se non affrontati li renderebbero incapaci a rintracciarli ed evitarli sul loro percorso, non sarà solo una buona scuola, è e sarà la migliore.
Il preside Paolo Dalvit ha aperto l’incontro ricordando il dramma di Parigi e quanta violenza fisica e psicologica si stava scatenando
Grazie ai ragazzi, alle insegnanti, a Francesca Tobia, a chi li ha accompagnati in queste settimane
Grazie a Lelio Bonaccorso che le tavole le ha donate all’iniziativa per affiancare #‎postoccupato nell’impegno di sensibilizzazione contro la violenza
Grazie a Donata Gafforio, amica e instancabile donna di Trento che da oltre due anni si impegna nel diffondere il messaggio di posto occupato per sensibilizzare tutta la sua comunità.
E a tutto il Soroptimist club di Trento
Perché fa bene costruire insieme
Maria
#‎insiemesipuó
#‎insiemesideve
#‎nonsoloil25novembre
#‎laviolenzaèunproblemaculturale
#‎laviolenzaèunaresponsabilitàsociale
Grazie ai ragazzi,
alle insegnanti, a Francesca Tobia, a chi li ha accompagnati in queste settimane
Grazie a Lelio Bonaccorso che le tavole le ha donate all’iniziativa per affiancare #‎postoccupato nell’impegno di sensibilizzazione contro la violenza.
Grazie a Donata Gafforio, amica e instancabile donna di Trento che da oltre due anni si impegna nel diffondere il messaggio di posto occupato per sensibilizzare tutta la sua comunità.
E a tutto il Soroptimist club di Trento
Perché fa bene costruire insieme “

A seguito di questa esperienza, il 16 febbraio 2016 scorso presso Villa S. Ignazio, abbiamo cercato di raccogliere le fila di questo lavoro per proseguire nei prossimi anni, discutendone con alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, i rappresentanti dei servizi sociali, la psicologa e i professori dell’ITT Buonarroti coinvolti nel progetto.

In particolare erano presenti:

  • Tenente Colonnello Michele Salvo  - vice comandante provinciale Corpo Carabinieri Trento
  • Tenente colonnello. Giovanni Cuccurullo –  comandante reparto operativo Carabinieri Trento
  • dr. ssa Anna Maria Maggio della Questura Anticirimine di Trento
  • dr.ssa Laura Castegnaro – per l’Ufficio Innovazione e valutazione PAT
  • le professoresse Maria Broll, Sandra Fusco, Emilia Sallustio, Piera Seiser e la psicologa dr. ssa Francesca Tobia – ITT Buonarroti di Trento.

Dal racconto delle docenti e della psicologa ne è emerso che i ragazzi hanno considerato un privilegio aver potuto partecipare a questo progetto, e che si cercherà di ampliare a molte più classi rispetto alle 7 coinvolte quest’anno.

Per i ragazzi del Buonarroti è stata una preziosa opportunità per avvicinare un tema sentito ancora come astratto e lontano – ha dichiarato la dr.ssa Francesca Tobia. Il suo lavoro con i ragazzi si è focalizzato infatti sul  mostrare le tavole e indurre una riflessione su quanto rappresentato, in modo da facilitare una maggiore consapevolezza sul tema. Di particolare valore è stato poi il confronto di esperienze con i referenti dell’arma dei carabinieri e della provincia da sempre molto attenti ai temi educativi legati all’argomento.

 

Resettare – Ricominciare – Ripartire dalle isole Svalbard con un tocco di Soroptimist

Le possibilità occupazionali del futuro saranno sempre più presenti in settori scientifici e tecnologici“, ha scritto la Presidente Nazionale. La Presidente della Federazione Europea suggerisce di “incoraggiare le giovani ad intraprendere percorsi formativi nelle materie scientifiche“, perciò il Soroptimist club di Trento ha deciso di sostenere il Progetto RESET, al quale da più di un anno lavora un’intera classe (20 ragazze e 23 ragazzi) del Liceo delle Scienze Umane “Filzi” di Rovereto.

RESET – Research and Education Svalbard Experience – prevede l’organizzazione di un viaggio di studio e di ricerca alle isole Svalbard, per studiare i cambiamenti climatici in un territorio del Nord simile, per certi versi, al territorio del Trentino. Gli studenti, il cui motto è ResettareRicominciareRipartire, per realizzare il loro progetto hanno creato una cooperativa scolastica e sviluppato una ricerca di fondi organizzando attività alternative (musicisti di strada, produttrici di torte, manichini viventi, distributrici di giornali, dogsitter, aiuto compiti, ecc.), cercando – con il coinvolgimento dei genitori e dei docenti – sponsor e sostenitori, predisponendo la produzione di un docu-film per condividere la loro esperienza da presentare al Giffoni Film Festival ed al Film Festival della montagna di Trento.

Un gruppetto di ragazze, accompagnato dal prof Cattadori, ha spiegato alle socie del club tutto il progetto, fin dal suo nascere (settembre 2014), specificando che partecipa l’intera classe e che ciascuna famiglia si è impegnata a versare un contributo equivalente a quanto sarebbe stato speso per un normale viaggio d’istruzione.

A questa creativa scolaresca, si è aggiunta una laureanda in Economia che sta preparando la sua tesi magistrale proprio sul crowdfunding scolastico. Il club di Trento, affiancando numerose piccole aziende e tanti privati, aiuterà la classe a realizzare il suo sogno e si impegna a contattare le Sorelle Ottime norvegesi per dare alla spedizione alle Svalbard un tocco di Soroptimist.

E’ possibile seguire il progetto nelle sue evoluzioni direttamente al sito: resetsvalbard.it , alla Pagina Facebook  dedicata e su Instagram.

Luciana Grillo